Filanda Cogliandro

Biglietteria / Info / Shop

Sala Polifunzionale
Mostre, concerti, sfilate, proiezioni ...

Atelier Creativo

Bistrot / Cucina

Terrazza bistrot

Spazi esterni

Museo didattico dell'arte serica

Sala corsi

Sala coworking

Atelier progettazione e design

 

Atelier Creativo

In origine l’ambiente della #filandacogliandro corrispondeva al luogo in cui era posta la caldaia e gli impianti di trasmissione del moto necessari a differenti utilizzi: la trasformazione in energia termica per la climatizzazione della bozzoliera e il riscaldamento dell’acqua delle bacinelle, in energia meccanica per il movimento degli aspi e dei macchinari, in energia elettrica per la corretta illuminazione di alcune sale e degli uffici. Oggi la memoria di questa energia si trasformerà in creatività, alimentando idee, realizzando prodotti, proponendo servizi alla collettività e immaginando relazioni tra stakeholder.

 

Sala Polifunzionale

Mostre / Concerti / Sfilate / Proiezioni

L’edificio della #filandacogliandro che in origine era destinato ad impianto di lavorazione dei filati, ebbe i maggiori danni dopo la catastrofe del 1908 e venne ricostruito per primo utilizzando una ossatura lignea (ancora visibile) rivestita da una pelle di rete metallica e intonaco di cemento. Questa architettura manifatturiera, rimasta strutturalmente integra, è una unicità sul territorio dell’Area dello Stretto sia per la rapidità di realizzazione, nonostante la devastazione urbana e la perdita di manodopera post-terremoto, sia per la qualità formale che ripercorre i modelli della manualistica industriale ottocentesca.

Il progetto prevede un sostanziale recupero filologico dell’impianto, ridefinendo al suo interno – che si presenta come un open-space da 4500 metri cubi – funzioni e impianti adeguati agli usi che tale spazio può consentire e che ne determini la riorganizzazione per attività ed esperienze collettive.

 

Museo didattico dell’arte serica

Sala corsi

Il primo livello del padiglione della bozzoliera della #filandacogliandro, dove i bachi da seta venivano portati in un ambiente climaticamente controllato, pur nel riassetto strutturale dell’impianto, corrisponde idealmente al livello medio di maturazione del bozzolo a cui l’operaio addetto doveva porre più attenzione per evitare che si schiudesse in farfalla. Per questo motivo si è scelto di dedicare questo spazio al luogo in cui la storia della manifattura e dei procedimenti vanno dipanati, richiedendo agli interlocutori l’attenzione dovuta sia allo storytelling che alla sua teatralizzazione, includendo gli apparati digitali; l’individuazione di uno spazio/incubatore da dedicare a corsi di formazione, inoltre, destina alla continuità intergenerazionale lo scambio di competenze e feedback su green economy, nuova imprenditorialità, tech innovation.

 

Sala coworking

Il tempo ha modificato i modelli e le relazioni legate al mondo del lavoro. Eppure, le manifatture d’inizio novecento, per quanto avessero una organizzazione verticistica, mantenevano buone relazioni tra l’imprenditore e le operaie (la #filandacogliandro dava occupazione per il 65% a donne) disponendo di servizi alla persona e alle famiglie, atteggiamento che determinava sovente rapporti di fiducia e di contiguità che andavano oltre il rapporto tra datore di lavoro e dipendenti. L’idea di disporre di un coworking tende a ristabilire, in un tempo differente, i rapporti fiduciari tra soggetti che condividono lo stesso spazio di lavoro ampliando l’offerta di disponibilità al flusso di informazioni, al know-how che genera apprendimenti reciproci, alla circolazione delle idee.

 

Atelier progettazione e design

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Spazi esterni

Piano del Gelso

La coltivazione dell’albero di gelso un tempo era legata soprattutto all’allevamento del baco da seta, e le colline intorno a Cannitello erano piene di questa cultivar. La scomparsa delle manifatture seriche ha determinato la trasformazione radicale del paesaggio, vista la reciprocità di relazione che vi era tra le piante e i bachi, tra i bachi e la seta. La presenza del gelso su questo livello della #filandacogliandro rappresenta il legame con la propria storia e stila una parte della narrazione che si svilupperà all’interno del museo didattico.

Corte dell’Aspo

Nell’industria tessile, l’aspo è il primo supporto d’incontro, con asse di rotazione orizzontale, tra i fili naturali intrecciati, derivanti dallo srotolamento della bava del baco, e la successiva procedura di lavorazione rappresentando il grado zero dell’attrezzatura industriale nella produzione di seta. Lo spazio tra i due edifici serici è quello che ha ospitato le relazioni tra i bachi e i macchinari, tra natura e artificio, tra i tempi delle stagioni e quelli degli individui; sarà, nel progetto, lo spazio di connessione delle relazioni, della fruizione delle architetture, dello scambio tra i servizi.

 

Bistrot

Cucina / Terrazza Bistrot

Il padiglione della bozzoliera della #filandacogliandro corrispondeva, in origine, al luogo più vissuto dell’intero impianto manufatturiero, nel quale i bachi da seta venivano raccolti, selezionati, disposti sugli incannatoi e distribuiti all’interno dell’ambiente, all’altezza giusta per la corretta maturazione. Non solo, era il luogo in cui non era possibile differire lo scambio termico e la ventilazione, dunque il più delicato, e quello a cui era rivolta la massima attenzione da parte dell’imprenditore e dei suoi operai. Volendo mantenere la disposizione alla cura dei prodotti e dei servizi e, al tempo stesso, ridefinire la qualità e la vivibilità delle relazioni, si destina l’ambiente a bistrot – termine in origine applicato alle mescite di vini e liquori tipici – per la degustazione e l’educazione alimentare.

 

Infopoint

Shop / Biglietteria